Ebbene sì, dove altro si può avere la possibilità di sedersi di fronte a uno dei più famosi leader nella storia della Romania se non a Cazane? La Gola, come molti altri luoghi del Paese stupisce per fascino e bellezza ed invita a sognare.
Un simile ambiente - salubre, naturale e senza inquinamento - è perfetto per spendere il proprio tempo libero e per visitare la valle della Mraconia. In primavera o in estate, quando il vento leggero ha il profumo dei fiori ed il verde della natura attira i raggi del sole, a circa 80 km dalla Moldova Veche e fino a Orsova, l’acqua del Danubio crea uno dei più caratteristici e suggestivi itinerari turistici della regione. Dallo spettacolare scenario dei luoghi ricchi dei vestigi del passato il cammino ci fa addentrare in un territorio unico e meraviglioso. E proprio quando si pensa di non avere più sorprese le rive del Danubio si restringono pericolosamente: qui inizia la gola “Cazane” dove dall’altezza di 770 metri delle montagne Stirbetu Mare ed il sopraggiungere del fiume Danubio restringe l’acqua fino a una larghezza di 170 metri. E nel bel mezzo del fiume, a sfidare la natura, tra le acque spuntano le rocce del Cilnic.
La Gola, costituita dai Cazanele Mari (4 km di lunghezza, 200/350 metri di larghezza) e dalle Cazanele Mici (5 km di lunghezza, 150/350 metri di larghezza) è stata dichiarata monumento di interesse nazionale con rilevanza europea. Un luogo bello e affasciante e, allo stesso tempo, pericoloso; con una profondità d’acqua che in alcune zone raggiunge anche i 100 metri e con correnti molto forti dove nuotare è severamente proibito. Sulla parte del litorale romeno parallelamente al fiume la strada Bazias-Orsova segue il tragitto delle acque.Tuttavia non dimenticate di evitare alcuni degli abitanti del posto poco amichevoli e ospitali: la vipera e lo scorpione, mentre ammirate le tartarughe terrestri o le cicale mediterrane.
Tra le montagne, nel ricordo degli antenati
Quando le acque sono calme e le correnti vi spingono tra le rocce di calcare dalle rive romene si intravedono le grotte. Tra queste la Cava Veterani (con una lunghezza di 28 metri ed un’altezza di 40) ha funzionato per un lungo periodo storico come rifugio di guerra. Essendo custodita all’ingresso da una finestra naturale, rotonda e con un diametro di 50 metri, la grotta offre una magnifica visione che non si dimenticherà facilmente. Così come non si potranno dimenticare le tracce della strada di Traian che, costruita dall’imperatore Tiberio, nei tempi antichi si snodava lungo il Danubio. E se vi chiedete a cosa sarebbero servite queste varie nicchie scolpite nella roccia la risposta è semplice: per costruire la strada. In alcune parti del terreno dove non si poteva tagliare direttamente per la montagna le nicchie sono state scavate a distanze uguali, sopra l’acqua, per la fissazione di un ponte sostenuto da travi di legno. Semplice vero? Imprigionata tra lo stretto Ciucarul Mic e Stirbetul Mic la gola Cazanele Mici, con le montagne ed i fitti boschi, conduce in acque che a volte superano i 50 metri di altezza. E se volete sapere di più sulla profondità del fiume al km 968, scavata nella roccia della riva, verrà visualizzata l’opera “Ceasul solar e Mira” (Orologio solare). Per oltre 2.000 anni questo monumento segnava l’ora e, naturalmente, la profondita delle acque. E quando vi troverete nel punto più basso del fiume nel Cazane le rive jugoslave del fiume offrono la superba e spettacolare visione della Tabula di Traian, opera che celebra la strada romana realizzata nel corso delle 2 guerre con i Daci. Nel silenzio del paesaggio circostante si conservano le storie e le memorie passate. Scolpito nella pietra della montagna all’entrata del golfo di Mraconia appare il volto, di 140 metri di diametro, di Decebal che scruta l’orizzonte. Avviato nel 1994 da Iosif Constantin Dragan il progetto è divenuto parte integrante del ricco paesaggio della zona. La chiesa-schit Mraconia (denominata anche il “Monastero sotto le acque”) con la scritta incisa nella roccia “Tabula Traiana” - che registra l’inizio della strada sospesa di Traian sul territorio della Dacia (40 km), chiudono la lista dei vestigi storici che potete trovare a Cazanele Mici.
E poi il fiume si allarga e lasciandosi alle spalle le pittoresche colline dei villaggi Ogradema Vecchia e la Nuova Ogradena, vi porta a Orsova. Non dimenticate che qui intorno al 1835 spuntando dalle acque si potevano scorgere circa 20 dei pilastri dell’ex-ponte (con una lunghezza certificata di 1.134,9 metri). Oggi un breve viaggio sul Danubio ci porta gratuitamente nei luoghi e nelle storie delle passate generazioni. |